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Marketing e psicologia del colore: comunicare senza parole

Il colore è senza dubbio uno degli aspetti più importanti nella comunicazione aziendale.

Il suo impatto primitivo, talvolta inconscio, ci accomuna alle altre specie: il rosso è un segnale di pericolo tanto per un automobilista che vede accendersi una spia sul cruscotto quanto per un bruco che sa di non dover mangiare la rossa, e velenosa, amanita.

Se nel corso dei secoli il colore è stato il segno principale con cui comunicare il proprio posto nel mondo, dal porpora per la nobiltà al nero monastico, oggi le cose non sono molto diverse: ciascun colore ha il proprio significato, la propria psicologia e il proprio utilizzo.

Se state cercando la palette giusta per il vostro logo, la dominante vincente per il vostro sito web o la tinta giusta per far scegliere il vostro prodotto sullo scaffale, questo post fa per voi.

Partiamo dal rosso, il primo colore dello spettro visibile, e associato a caratteristiche positive come forza, energia e fertilità.

Non a caso ha reso memorabili marchi come Ferrari, Virgin, Puma e Coca Cola: anche se i settori spaziano dall’automotive alla bevanda analcolica tutte queste aziende vendono velocità, passione e vita. Non è detto però che la scelta del rosso sia vincente a priori: il primo colore visibile è utilizzato, per questa sua caratteristica, nei segnali di pericolo o di emergenza e può essere percepito come aggressivo.

L’arancione, altro colore caldo e pieno di energia, è associato all’iniziativa, alla giovinezza e alla creatività.

Molto utilizzato nel web per la sua capacità intrinseca di essere percepito immediatamente, ma senza risultare aggressivo come il rosso, lo troviamo spesso nelle vesti non di protagonista ma di indispensabile compagno: basti pensare a loghi come Wind o Fanta, che sfruttano l’energia e l’innovazione del colore accompagnandola a un più tranquillo, e responsabile, blu.

Blu che, in tutte le sue tonalità – dal ciano all’azzurro all’elettrico – è uno dei protagonisti assoluti nelle identità aziendali  – e non solo – della nostra epoca.

Quest’anno una sua particolare variante è stata addirittura decretata il colore più bello del mondo, mentre da anni ormai siamo abituati ad associarlo ai più svariati settori, dal tech al medico fino al cosmetico. Innovazione, professionalità ed efficienza alcune delle qualità che possiamo riconoscere a un colore che sembra adattarsi ad ogni carattere esprimendone al meglio la personalità.

Meno popolare del blu, il giallo porta con sé concretezza e socialità. Colore dell’amicizia e del cibo, è vincente soprattutto nel packaging, dove accoglie gli altri colori e richiama l’attenzione senza disturbare. La sua difficile leggibilità lo rende sconsigliato nei casi dove sia una predominante nel segno o nel testo.

Infine il viola ha una storia ricca di sfumature e significati spirituali, religiosi e mistici, che lo rendono una scelta molto forte nel marketing: empatia, equilibrio e tranquillità sono le caratteristiche riconosciute a questo colore, che può regalare a chi lo sceglie l’originalità e l’unicità spesso tanto cercate nel mondo della comunicazione.

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